Edifici pesanti e leggeri a confronto

Un’approfondita ricerca condotta dal Dapt (Dipartimento di architettura e pianificazione territoriale) dell’Università di Bologna ha sviluppato l’analisi di confronto fra due edifici: uno “pesante”, e cioè con una consistente massa delle chiusure opache (blocchi di laterizio Alveolater®), ed uno “leggero”, di uguale progetto in termini di trasmittanza, ma con chiusure opache di massa molto inferiore.
Nella simulazione l’edificio pesante ha fatto registrare un fabbisogno energetico per il riscaldamento inferiore del 30 per cento rispetto a quello leggero.

Il confronto, in termini di prestazioni energetiche e condizioni di benessere, si è avvalso di simulazioni in regime dinamico effettuate sia in periodo invernale sia in periodo estivo, riferendosi a un caso di studio concreto: un edificio in muratura pesante progettato (e realizzato) secondo strategie bioclimatiche.
La ricerca, pensata ancor prima che si parlasse di una nuova normativa energetica, voleva valutare il peso che avrebbe avuto l’introduzione nelle norme italiane nazionali e locali di sistemi di valutazione delle prestazioni energetiche mutuati da quelli di contesti climatici di altre parti dell’Europa, senza una seria verifica sulla loro efficace applicabilità alle reali sollecitazioni
climatiche dell’area mediterranea.

Fig. 2a - Vista del fronte lato sud dell’edificio realizzato

A sud è stato scelto un muro massiccio caratterizzato da isolamento diffuso, che meglio valorizza e regola gli apporti solari; a nord i pacchetti costruttivi contengono anche strati di puro isolamento, per contenere le dispersioni termiche.

Fig. 2b - Vista del fronte lato sud dell’edificio realizzato.

Tutte le altre caratteristiche, in particolare le trasmittanze, sono state mantenute perfettamente invariate.

Parallelamente, le simulazioni hanno riguardato anche un edificio gemello, a rappresentare il sistema edilizio leggero, di tipo struttura-isolamento, che si differenzia dall’edificio realizzato soltanto per via della massa inferiore, dovuta a pareti e solai più leggeri.

Fig. 7 - Nella foto, il nuovo blocco Alveolater® per murature portanti di 38 cm di spessore di Gruppo Stabila di Isola Vicentina (Vi), in grado di soddisfare le richieste del decreto 311/06.

Le murature in laterizio sono dotate di una massa che accumula e rilascia il calore in maniera complessa, non solo smorzando i picchi di temperatura dell’esterno, ma anche differendoli nel tempo: si tratta della cosiddetta inerzia termica, che genera ripercussioni molto rilevanti sulle prestazioni energetiche, tanto in estate quanto in inverno. L’uso avveduto della massa termica ha un notevole effetto positivo sulle condizioni di benessere, sui consumi energetici e sui carichi per il raffrescamento, in particolare quelli di picco, che costituiscono uno dei motivi dei blackout estivi.